La forza espressiva dei piatti-scultura creati da Franco Aliberti

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L’inventiva del nostro chef Franco Aliberti si fa apprezzare non solo con le proposte della cucina, ma anche con un pensiero a tutto tondo che abbraccia le forme del design.
Ispirato dagli ingredienti vegetali che manipola senza sosta, Franco ha iniziato a disegnare e produrre in autonomia i piatti del ristorante. L’idea è quella di coinvolgere gli ospiti in un’esperienza sensoriale ad alto tasso creativo, dalla tavola fino alla bocca.

Come insegnava Marchesi, la ricerca del buono va di pari passo con quella del bello. E allora ecco servita la prima collezione di piatti-scultura che prende a modello la verdura e i nudi vegetali. Opere volutamente bianche e pure che esaltano con semplicità la perfezione di Madre Natura.
Ne sono esempi il piatto del benvenuto con il gambo di broccolo, il porta burro a forma di fetta di pane, il piatto su cui sono servite le chiocciole, realizzato con foglie di verza, il porta panettoncino, le rotaie dei tram che accompagnano la piccola pasticceria e i porta tappi di sughero.
Con il Salone del Mobile che si avvicina, lo chef produrrà una capsule collection in tema vegetale rigorosamente stagionale: 50 pezzi in limited edition acquistabili direttamente al ristorante previa prenotazione.

Ma come sono fatte queste creazioni? Lo chef utilizza la materia prima in purezza, la verdura, e la lavora insieme alla polvere di ceramica con l’aiuto di una termo stampante appositamente adattata al mondo della cucina.
Se sei curioso di sperimentare un percorso tattile che amplifica i sensi e il gusto puro dei singoli ingredienti vieni a pranzo o cena da noi! Ti promettiamo un’immersione gratificante e sostenibile nei sapori più autentici.

 

Foto: Paolo Picciotto