Silex Galinot 2012, Gitton pere et fils

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A cura di Monica Angeli

L’esperta di vini del ristorante Tre Cristi Milano ci racconta ogni mese la storia di un vino che l’ha entusiasmata. Scopriamo insieme persone, aziende, territori e suggestioni che ci arricchiscono di una cultura millenaria in bilico tra natura e genialità umana.

 

Silex Galinot 2012, Gitton pere et fils – Menetreol-sous-Sancerre (Fr)

Ricordo con un sorriso i tempi in cui mamma mi rimboccava le coperte: un bacio sul naso, una carezza veloce, la sensazione di pura sicurezza con lei accanto. Si faceva spazio sul bordo del letto e, complice la luce calda e leggera della abat-jour sul comodino, prima che le sue labbra si muovessero già mi sembrava di aver viaggiato nel tempo e di essere nel mondo della storia che stava per raccontare. Narrava di quando da bambina giocava con gli animali nell’aia, di quando il tacchino la inseguì per rubarle il fiocco rosso che le annodava i capelli, della zia che a tavola si lamentava del suo piatto di pasta e nonna pensò bene di rovesciarglielo in testa… Ricordo con calore la luminosità che trasmetteva nel rievocare la sua infanzia, anche quando raccontava delle cure di casa, dei litigi con le amichette e di nonno che non riusciva a godersi i frutti delle sue fatiche.
Come festeggiare domenica allora, se non con una bottiglia di vino plasmata con la medesima luminosità e purezza, nel rispetto delle tradizioni e con le attenzioni di tre generazioni di madri? Prepariamo i calici: siamo nella Valle della Loira, Sancerre per l’esattezza, che ci regala la brillantezza del Silex Galinot annata 2012 di casa Gitton pere et fils (et maman aggiungerei io).
La via del vino in casa Gitton inizia nel 1945, quando nonno Marcell decide di comprare mezzo ettaro di vigna, affascinato dal verdeggiare delle foglie al sottile soffiare del fiume. Negli anni, con costanza e dedizione, la famiglia ha cresciuto il suo piccolo progetto sino agli odierni 27 ettari di possedimenti sparsi per la regione, arricchendo l’azienda di un’ampio spettro di terreni differenti e pertanto differenti caratteristiche del prodotto finale. A prova del rispetto per l’antica arte della vinificazione, ogni vigneto dà origine a un solo vino, mantenendo pertanto intatte le peculiarità delle singole uve e regalando voce propria al territorio.
Silex Galinot, puro Sauvignon blanc stile Sancerre, è il vino per maman: poco più di 3000 bottiglie l’anno, uso del legno limitato a una metà in botte nuova e l’altra metà di secondo o terzo passaggio dove permane massimo un anno, per non snaturare troppo la tipicità iniziale dell’uva. Nel calice gira sinuoso e corpulento, oro cristallino. Se si porta a naso è d’una intensità che non ci si aspetta: dolce come una mela cotta, una pesca sciroppata, poi una punta d’esoticità del mango maturo, infine un lime meraviglioso che spezza e porta sulla via dei fiori bianchi intensi, come un gelsomino, o ancora sulla nota di spezie fini. Già inebriati dal profumo, lo portiamo alle labbra e riscopriamo l’essenza del Sancerre con persistenti note minerali e sapide che accompagnano la muscolatura e non stridono con la marcata freschezza finale.
Silex Galinot non è solo il vino PER maman, È maman. Robusto e intenso ma anche dolce e carezzevole, forte del suo carattere e della sua perseveranza. Da gustare con lei, chiacchierare, ridere, e accompagnare alla nostra ottima ombrina in tempura per rivivere la spensieratezza e omaggiare la prima donna della nostra vita!