“Kolaus” 2015 – Pierpaolo Pecorari

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Vino del mese luglio agosto Tre cristi Milano. Kolaus Pierpaolo Pecorari

“KOLAUS” 2015, PIERPAOLO PECORARI – SAN LORENZO ISONTINO (GO)

A cura di Monica Angeli

Anche a giugno, l’esperta di vini del ristorante Tre Cristi Milano ci racconta la storia di un vino che l’ha entusiasmata. Scopriamo insieme persone, aziende, territori e suggestioni che ci arricchiscono di una cultura millenaria in bilico tra natura e genialità umana.

 

Esiste un momento preciso nella vita in cui ci si ferma un attimo a pensare quanto si è compiuto e quanto ci riserva l’avvenire. Spesso involontariamente, mettiamo in esame il nostro passato e ci chiediamo se siamo soddisfatti degli obiettivi raggiunti, è una sensazione che cresce e si fa strada dentro di noi. Ci domandiamo: ho imboccato il binario giusto?

Sono davvero felice?

Sembra banale, ma pensate quante volte avete provato la sensazione di perdersi nel ritmo quotidiano e smarrire la via che ci si era prefissati di percorrere. Non sempre dipende dai successi o dalle sconfitte in ambito lavorativo, o dalle gioie e i dolori della vita familiare: è il complesso gioco della vita, il puzzle completo delle varie tessere di cui si compongono le nostre giornate.

Luglio e Agosto fungono poi da vero crocevia, come un bilancio del semestre passato e la riunione di programmazione del futuro. Quest’anno desidero aiutarvi e facilitarvi l’arduo compito di ricercare le forze per affrontare gli ultimi sgoccioli: sedetevi sul sofà, sotto il portico o sul balcone, un bel respiro e lasciatevi prendere dai pensieri della pausa estiva, ma aiutati da un fedele alleato.

Un sauvignon blanc in purezza del Friuli Venezia Giulia, “Kolaus” di Pierpaolo Pecorari.

Anche in casa Pecorari vi è stato il momento della svolta, più d’uno a dire il vero: agricoltori almeno dal 700, solo con l’avvento del secolo passato hanno iniziato a focalizzare il loro lavoro sulla vite. La viticoltura al tempo era tutt’altra cosa rispetto ai giorni nostri, e negli anni 70 la famiglia si pose la volontà di ritornare al naturale e cominciò a rinnovare i vigneti più antichi, tra cui quello in località Kolaus. Un suolo magro, produttore di poca e saporitissima uva, che oggi dà frutto a un vino schietto e perfettamente aderente al terreno che ne dona vita.

Scegliete un bel calice: dentro vi troverete un liquido piuttosto consistente, di un giallo miele pieno, vivace e invitante. Ulteriore conferma a naso: esplosione di sauvignon! La classica foglia di pomodoro, il friggitello appena colto, una punta di menta anche. Poi i fiori del tiglio o ancora del pesco, ma appena schiusi, che giocano con una frutta esotica pungente. Non resta che assaggiarlo: il friuli è meraviglioso, così raccolto tra montagna e mare, e sa donarci etichette che ne racchiudono l’unicità. Al palato è pieno e avvolgente, ma anche verticale e piacevolmente fresco, è un vino che non cerca inutili ghirigori, resta beverino nonostante il legno (usato davvero con tecnica e cervello!) e stimola continuamente al sorso successivo.

Siete pronti adesso, non lasciatevi prendere dallo sconforto se vi rendete conto che dovrete aggiustare il tiro al rientro dalle ferie, un respiro profondo e pensate senza filtri a cosa vi renderebbe felici. Se invece sospirate soddisfatti, godetevi il meritato riposo: Kolaus è un compagno silenzioso e devoto, per non sbagliare versatevene un altro calice!