Barbaresco DOCG Campo Quadro Riserva 2008, PUNSET – Neive (CN)

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A cura di Monica Angeli
 
L’esperta di vini del ristorante Tre Cristi Milano ci racconta ogni mese la storia di un vino che l’ha entusiasmata. Scopriamo insieme persone, aziende, territori e suggestioni che ci arricchiscono di una cultura millenaria in bilico tra natura e genialità umana.

 

Barbaresco DOCG Campo Quadro Riserva 2008, PUNSET – Neive (CN)

Approcciarsi all’anno nuovo non è mai semplice: a gennaio spesso ci si concentra nel concludere e archiviare quanto trattato nei 12 mesi precedenti, mentre febbraio sancisce a tutti gli effetti l’ormai avvenuto passaggio al nuovo millesimo. Bisogna partire con grinta e determinazione per portare a termine i famosi “buoni propositi” d’inizio anno e io mi aiuto a mio modo, con il vino! Per questa ragione l’etichetta prescelta per febbraio deve essere importante e di giusta ispirazione per i mesi a venire: un Barbaresco DOCG “Campo Quadro” Riserva 2008, intrigante punta di diamante della casa produttrice Punset, con sede a Neive (CN).

La famiglia Marcarino si occupa esclusivamente di vino dagli anni Sessanta, anche se le radici di questa passione risalgono alle generazioni precedenti, e dagli anni Ottanta garantisce un’agricoltura biologica completamente certificata.

In particolare, “Campo Quadro” è il frutto strabiliante di una cernita accurata di uve provenienti da un vigneto grande poco più di un ettaro con esposizione a sud est, a un’altitudine di circa 400 metri. Da qui si passa in cantina, dove la fermentazione avviene naturalmente, in parte a cappello sommerso in serbatoi di cemento, per poi passare a un primo periodo di affinamento in legno nuovo e successivamente in legno più âgé. La durata varia sempre in base a come si presenta l’annata, da un minimo di 15 mesi a un massimo di 36, a cui ne seguono altrettanti di affinamento in bottiglia.

Questo sapiente utilizzo della botte e il “colloquio personale” con le uve coltivate regala equilibrio, eleganza e finezza fuori dal comune per un Barbaresco. Il “Campo Quadro” si presenta agli occhi con un colore rosso granato, pieno e intenso, e al naso con un aroma ampio e garbato che interpone una spezia importante, cacao, burro, tabacco, pellame e perfino sentori floreali. Al palato, infine, la considerevole alcolicità non inficia la finezza e dona una struttura solida che accompagna in modo sublime la sorprendente delicatezza di questo vino.

Giunti qui, io sono già innamorata! Il quadro è perfetto se, a far compagnia a questo vino superbo, abbiamo davanti un piatto del nostro agnello con cipolle borettane e magari un paio dei nostri fagottini ripieni di faraona. Direi che ci sono tutti gli ingredienti per essere prontissimi ed energici verso un 2017 generoso… almeno di ottimo vino!